Salento, il paesaggio delle pietre

Salento, il paesaggio delle pietre

Sabato, 24 Maggio, 2014 - 18:00
MUST città di Lecce, Via degli Ammirati, 11, 73100 Lecce, Italy
Muretto a secco

A cura del Prof. Antonio Costantini
Nelle parole e nel racconto di Antonio Costantini scorre la storia del paesaggio rurale salentino, dove un'architettura contadina testimonia antiche abilità costruttive ed artigiane.

Il viaggiatore che arriva nel Salento non può esimersi dal fermare il suo sguardo su un aspetto abbastanza appariscente della campagna: la ricchezza di pietra affiorante dalla terra.

La pietra calcarea, ricoperta da crostosi licheni, domina nei numerosi muretti a secco a dividere campi e a segnare strade.

È la paziente raccolta a "cielo aperto", ovvero raccogliendo direttamente in superficie le pietre di piccole dimensioni che ha permesso di creare siffatte opere rurali.

I "binari" di pietra sapientemente disposti sono l’essenza dello spirito di adattamento dell’uomo all’ambiente.

I "paritari", con le pietre fornite dalla necessaria pratica dello spietramento dei terreni per renderli idonei alla coltivazione, hanno modellato il territorio rendendolo docile e ubbidiente.

I muretti a secco, con la loro notevole capacità drenante, hanno, per secoli, contenuto e regolato i diversi livelli dei terreni.

La stabilità del sistema era garantita da una rigorosa regolazione delle acque e dal costante presidio dell’uomo.

Il paesaggio della pietra a secco sta scomparendo in quanto sono in gran parte cessate le motivazioni che lo hanno prodotto.

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